Il sentiero dei Celti e dei Liguri protagonista alla fiera dei “Grandi Cammini”

La Liguria protagonista del turismo outdoor alla Fiera dei “Grandi Cammini”, parte della manifestazione “Fa’ la cosa giusta!” che si è tenuta alla Fiera Milano-Rho. Il momento clou della presenza ligure stato rappresentato con il panel ‘La Liguria dei cammini. Emozioni dal mare ai monti’, che ha visto esperti e rappresentanti istituzionali raccontare le bellezze del territorio attraverso i suoi itinerari di trekking e hiking. Un viaggio ideale tra mare e montagne che catturerà l’essenza del turismo sostenibile e naturalistico nella regione.
Il panel ha offerto una panoramica inedita sul ricco patrimonio di percorsi della Liguria. La sessione ha visto la partecipazionec di Agenzia “In Liguria”, Parco nazionale delle Cinque Terre, Parco regionale Alpi Liguri, Associazione antiche Vie del Sale, Sentiero dei Celti e dei Liguri e associazione Monte Gazzo Outdoor).“Il 2025 è l’anno del Giubileo e quindi stiamo lavorando a migliorare l’offerta relativamente ai cammini religiosi e spirituali – commenta l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi –. In Liguria sono stati attrezzati di recente anche quattro percorsi dedicati a persone con disabilità visiva e motoria: quello sensoriale e didattico a Sassello nel Parco del Beigua; quello di San Genesio del Parco di Montemarcello-Magra-Vara ad Arcola e i due presso i Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia”. Particolarmente interessante è il Sentiero dei Celti e dei Liguri che si sviluppa da Milano a Sestri Levante e attraversa gran parte della Val Trebbia e della Val d’Aveto. La realizzazione è nata da un desiderio antico che trasforma ogni persona in un viaggiatore avventuroso. Il sogno di tracciare un nuovo cammino che collega Milano al mare, riscoprendo le origini pre-Romane dei territori che attraversa.
L’ideatore del Sentiero è Emanuele Mazzadi – architetto e guida escursionistica e ambientale. A lui si unisce un gruppo di amici, legati dall’entusiasmo e dal desiderio di lasciarsi la città alle spalle per inoltrarsi nella natura. Dal capoluogo della Lombardia in 10 tappe al mar ligure. Di particolare interesse la quarta tappa da La tappa collega Nibbiano e Bobbio.
Il percorso entra nel territorio Piacentino della Val Tidone, per poi risalire verso il crinale spartiacque tra Val Trebbia e Oltrepo Pavese. Qui vengono affrontate le prime vere salite, che fanno presagire i monti dell’Appennino. In lontananza inizia a comparire l’inconfondibile sagoma del Monte Penna. Viene attraversato il borgo storico di Caminata, crocevia di cammini, i crinali di Pietra Corva e Sassi Neri, per poi scendere fino ad uno dei borghi più belli d’Italia: Bobbio. Quinta tappa che raggiunge Mareto.
Seguendo il corso del torrente Nure si entra nella valle che a lui deve il nome. Si tratta di uno dei territori più belli della provincia di Piacenza, amata da tutti gli escursionisti a piedi e in bici. La Val Nure unisce paesaggi meravigliosi a piccoli borghi: da qui in poi, le montagne si faranno più aspre e la presenza umana più rara. Tappe numero 6 e 7 con protagonista la val d’Aveto procedendo sul crinale che la divide dalla Val Nure. Poi giunge il tratto più selvaggio e aspro – la gola dell’Aveto – attraversando la cosiddetta «Valle Tribolata». Meta del cammino quotidiano è il borgo di Santo Stefano d’Aveto, primo pernottamento in Liguria.
La tappa più breve del sentiero collega Santo Stefano d’Aveto con il rifugio Casermette del Penna. Partendo dal caratteristico borgo, si risale attraverso antichi terrazzamenti, mantenendo un’ottima vista sulle cime circostanti come il Groppo Rosso e il Maggiorasca. Infine, si arriva a scorgere la maestosa cima sacra al dio Pen dei Celti e dei Liguri: il Monte Penna.

Fabio Guidoni

(Articolo tratto dal N° 12 del 03/04/2025  del settimanale “La Trebbia”)

Lascia un commento